# Quanto accantonare per le tasse da freelancer | Nett

> Guida pratica per capire quanto mettere da parte ogni mese come libero professionista in Italia. Regime forfettario, INPS e un esempio reale con numeri.

_Source: https://getnett.app/it/blog/quanto-accantonare-tasse-freelance-italia_

Fatturi 3.000 €. Li vedi sul conto e pensi: “bene, ho tremila euro.” Ma no. Non li hai. Una parte di quei soldi non è tua. È dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Il problema è che nessuno ti dice esattamente quanto.

Se sei un libero professionista in Italia, probabilmente conosci la scena: incassi, spendi con una certa prudenza (o forse no), e quando arriva il momento del saldo ti prendi lo spavento. O peggio: scopri a giugno che devi più di quello che pensavi.

In questo articolo ti spieghiamo esattamente come funziona: quanto mettere da parte, come calcolarlo e perché conviene farlo fin dal primo incasso.

## I due grandi prelievi: imposta sostitutiva e INPS

Come freelance in Italia paghi principalmente due cose:

1.  **Imposta sostitutiva** (nel regime forfettario) o **IRPEF** (nel regime ordinario), quello che paghi allo Stato sui tuoi guadagni.
2.  **Contributi INPS:** quello che paghi per pensione, malattia e previdenza sociale.

C’è una terza voce che molti dimenticano: l’**IVA**. Nel regime forfettario sei esente dall’IVA. Nel regime ordinario, invece, la raccogli dai tuoi clienti e la versi allo Stato: non è un costo tuo, è solo un transito. Quindi qui ci concentriamo sulle due voci che incidono davvero sul tuo portafoglio.

## 1\. Il regime forfettario: la tassa piatta dei freelance

La maggior parte dei freelance in Italia sceglie il **regime forfettario**, e per buone ragioni. È più semplice, costa meno in termini fiscali e ti toglie parecchie seccature.

Ecco come funziona:

-   **Limite di fatturato:** 85.000 € all’anno. Se superi questa soglia, l’anno dopo passi al regime ordinario.
-   **Imposta sostitutiva:** aliquota piatta del **15%**. Oppure solo il **5%** se sei nei primi 5 anni di attività (e soddisfi certi requisiti).
-   **Coefficiente di redditività:** il fisco non tassa il 100% del tuo fatturato. Applica un coefficiente che dipende dal tuo codice ATECO: **78%** per le attività professionali, **67%** per il commercio, **40%** per il commercio di alimenti e bevande, eccetera.

Il calcolo è semplice:

> Reddito imponibile = Fatturato × Coefficiente di redditività

Se fatturi 40.000 € con un coefficiente del 78%, il tuo reddito imponibile è 31.200 €, non 40.000 €. E l’imposta si calcola su quel reddito, non sul fatturato totale.

**Niente IVA, niente ritenute d’acconto, niente IRAP.** Il forfettario semplifica tutto.

### L’alternativa: il regime ordinario (IRPEF)

Se superi gli 85.000 € o non puoi accedere al forfettario, passi al regime ordinario con l’IRPEF progressiva. I trami in 2025/2026 sono questi:

| Scaglione di reddito | Aliquota |
| --- | --- |
| Fino a 28.000 € | 23% |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 35% |
| Oltre 50.000 € | 43% |

Ma la realtà è che **la stragrande maggioranza dei freelance con fatturato sotto 85.000 € sceglie il forfettario** perché è quasi sempre più conveniente. Un’aliquota piatta del 15% (o 5%) è imbattibile rispetto a un’IRPEF che parte dal 23% e sale.

![Regime forfettario vs regime ordinario, confronto aliquote](/images/blog/it/confronto-regimi.light.svg)![Regime forfettario vs regime ordinario, confronto aliquote](/images/blog/it/confronto-regimi.svg)

## 2\. INPS Gestione Separata: i contributi previdenziali

Se non hai una cassa previdenziale di categoria (come quella degli avvocati, architetti o ingegneri), versi i contributi alla **Gestione Separata INPS**. È il caso della maggior parte dei freelance: consulenti, sviluppatori, designer, copywriter, marketer…

L’aliquota nel 2025/2026 è del **26,07%** sul reddito imponibile.

Come si calcola? Sullo stesso reddito che usi per il forfettario:

> Contributi INPS = (Fatturato × Coefficiente di redditività) × 26,07%

Un dettaglio importante: i **contributi INPS sono deducibili** dal reddito imponibile ai fini dell’imposta sostitutiva. In pratica, paghi l’imposta solo sulla parte di reddito che resta dopo aver tolto i contributi. Una cosa compensa parzialmente l’altra.

I contributi si pagano in **due acconti** (giugno e novembre) più un **saldo** a giugno dell’anno dopo. Non è una spesa mensile, ma ti conviene ragionare come se lo fosse, per non trovarti con il conto vuoto a giugno.

## Esempio pratico: freelance che fattura 40.000 € all’anno

Vediamo un caso concreto. Consulente freelance, oltre i primi 5 anni di attività, attività professionale con coefficiente 78%.

### Passo 1: Calcola il reddito imponibile

| Concetto | Importo |
| --- | --- |
| Fatturato annuo | 40.000 € |
| Coefficiente di redditività (78%) | ×0,78 |
| Reddito imponibile lordo | 31.200 € |

Nel forfettario non deduci i costi reali, il coefficiente li “assorbe” forfettariamente. Ecco perché si chiama così.

### Passo 2: Calcola i contributi INPS

-   Reddito imponibile: 31.200 €
-   Aliquota Gestione Separata: 26,07%
-   **INPS: 31.200 € × 26,07% = ~8.134 €** (~678 €/mese)

### Passo 3: Calcola l’imposta sostitutiva

I contributi INPS sono deducibili, quindi l’imposta si calcola sul reddito al netto dei contributi:

-   Reddito imponibile: 31.200 €
-   Contributi INPS deducibili: −8.134 €
-   Reddito imponibile netto: 23.066 €
-   **Imposta sostitutiva (15%): 23.066 € × 15% = ~3.460 €**

### Il riepilogo

| Concetto | Annuale | Mensile |
| --- | --- | --- |
| Contributi INPS | 8.134 € | 678 € |
| Imposta sostitutiva | 3.460 € | 288 € |
| Totale tasse e contributi | ~11.594 € | ~966 € |

Dei tuoi 40.000 € fatturati:

-   11.594 € vanno in tasse e contributi
-   **Ti restano ~28.406 €**, cioè circa **2.367 € al mese**

Aliquota effettiva: **~29% sul fatturato**. Di ogni 100 € che fatturi, circa 29 € vanno all’Agenzia delle Entrate e all’INPS.

**Nota:** se sei nei primi 5 anni di attività, l’imposta sostitutiva scende al 5%. In quel caso il totale tasse sarebbe ~9.287 €, aliquota effettiva ~23%. Una differenza enorme.

![Dove vanno i tuoi 40.000 €, ripartizione annuale](/images/blog/it/ripartizione-40k.light.svg)![Dove vanno i tuoi 40.000 €, ripartizione annuale](/images/blog/it/ripartizione-40k.svg)

## La regola rapida: accantona tra il 25% e il 35%

Se non vuoi fare calcoli ogni volta che incassi, ecco una regola orientativa:

-   **Fatturi meno di 25.000 €/anno** → accantona il **25%** di ogni incasso
-   **Fatturi tra 25.000 € e 50.000 €/anno** → accantona il **30%**
-   **Fatturi più di 50.000 €/anno** → accantona il **35%**

Questi percentuali includono sia l’imposta sostitutiva che i contributi INPS. Sono approssimative, ma ti tengono al riparo dai brutti scherzi a giugno e novembre.

Il trucco è semplice: **ogni volta che incassi una fattura, metti da parte quella percentuale immediatamente.** Non toccarla. Non esiste. Sono soldi dell’Agenzia delle Entrate che stanno temporaneamente sul tuo conto.

**Attenzione:** oltre 85.000 € il regime forfettario non è più disponibile e si passa al regime ordinario, dove le aliquote sono significativamente più alte.

![Regola rapida, quanto accantonare in base al fatturato](/images/blog/it/regola-rapida.light.svg)![Regola rapida, quanto accantonare in base al fatturato](/images/blog/it/regola-rapida.svg)

## Quello che vale la pena approfondire con il commercialista

Questo articolo semplifica le cose di proposito. Nella realtà, ci sono variabili che possono cambiare i tuoi numeri:

-   **Il coefficiente di redditività** dipende dal tuo codice ATECO. Il 78% è per le attività professionali, ma il tuo potrebbe essere diverso.
-   **Le casse previdenziali di categoria** (architetti, avvocati, ingegneri, giornalisti…) hanno regole e aliquote proprie, diverse dalla Gestione Separata.
-   **Il diritto camerale** si applica se sei iscritto alla Camera di Commercio, è un costo in più che i professionisti puri non hanno.
-   **Cause di esclusione dal forfettario:** redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 € nell’anno precedente, partecipazioni in società di persone, fatturazione prevalente verso l’ex datore di lavoro, e altre.
-   **La fatturazione elettronica è obbligatoria** anche per i forfettari, dal 2024 per tutti, senza eccezioni.
-   **Le detrazioni personali** (figli a carico, spese sanitarie, mutuo) nel forfettario non si applicano, è uno dei compromessi dell’aliquota ridotta.

Un buon commercialista ti aiuta con tutto questo. L’obiettivo è che tu **sappia in ogni momento quanto puoi spendere senza problemi.**

## Nett fa questo calcolo per te, ogni giorno

Il coefficiente, i contributi, l’imposta sostitutiva, tutto questo Nett lo calcola in automatico ogni volta che registri un’entrata o una spesa.

Sullo schermo vedi un solo numero: **Tu Nett**. È ciò che è davvero tuo. È quello che puoi davvero spendere dopo aver accantonato per le tasse. Senza fogli di calcolo, senza brutte sorprese a giugno, senza quella sensazione di non sapere se ti stai mangiando i soldi dell’Agenzia delle Entrate.

Registri una fattura incassata di 3.000 €, e Nett ti dice: “Di questi 3.000 €, puoi spendere 2.130 €. Il resto è per le tasse.” Senza calcoli. Senza sorprese alla dichiarazione.

Perché sapere quanto fatturi non è la stessa cosa di sapere quanto è davvero tuo. E questo è esattamente quello che Nett ti dice.

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## Continua a leggere

-   [Come calcolare le tasse da freelancer in Italia](/it/blog/come-calcolare-tasse-freelancer-italia)
-   [Il tuo primo anno da freelancer in Italia](/it/blog/primo-anno-freelancer-italia-guida)
-   [Le migliori app per gestire tasse e contabilità](/it/blog/migliori-app-tasse-freelancer-italia)

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