Come calcolare le tasse da freelancer in Italia
Guida passo dopo passo per calcolare IRPEF, contributi INPS e IVA come freelancer o titolare di Partita IVA in Italia. Include regime forfettario e ordinario.
Hai finito il tuo primo trimestre con Partita IVA. I clienti pagano, le fatture escono, il conto cresce. Tutto bene, finché non ti chiedi: quanto di questi soldi e davvero mio?
La risposta dipende dal tuo regime fiscale, dalla tua attività e da quanto fatturi. In questa guida calcoliamo tutto insieme, passo dopo passo, senza giri di parole.
Step 1: Regime forfettario vs regime ordinario
La prima cosa da capire e in quale regime fiscale ti trovi. Questo cambia radicalmente quanto paghi.
Regime forfettario
È il regime agevolato pensato per freelancer e piccole Partite IVA. Le regole principali:
- Limite di fatturato: 85.000 euro annui
- Imposta sostitutiva: 15% sul reddito imponibile (sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali)
- Aliquota ridotta: 5% per i primi 5 anni di attività (se rispetti i requisiti)
- Niente IVA: non addebiti IVA in fattura e non la detrai sugli acquisti
- Niente IRAP
Il reddito imponibile non si calcola su tutto il fatturato. Si applica un coefficiente di redditività che varia in base al codice ATECO. Per i professionisti (consulenti, sviluppatori, designer, copywriter) il coefficiente è il 78%.
Esempio pratico con 40.000 euro di fatturato:
- Reddito imponibile: 40.000 x 78% = 31.200 euro
- Contributi INPS deducibili (ipotesi): circa 8.130 euro
- Base imponibile netta: 31.200 - 8.130 = 23.070 euro
- Imposta sostitutiva al 15%: 3.460 euro
- Imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni): 1.153 euro
Regime ordinario
Se superi gli 85.000 euro o se ti conviene dedurre molti costi, passi al regime ordinario. Qui paghi l’IRPEF con aliquote progressive, addebiti l’IVA e puoi dedurre le spese effettive.
Step 2: Calcolo IRPEF (regime ordinario)
L’IRPEF si calcola a scaglioni progressivi. Ecco le aliquote in vigore:
| Scaglione di reddito | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 euro | 23% |
| Da 28.001 a 50.000 euro | 35% |
| Oltre 50.000 euro | 43% |
L’IRPEF è progressiva: non paghi il 35% su tutto se guadagni 40.000 euro. Paghi il 23% sui primi 28.000 è il 35% sulla parte eccedente.
Esempio pratico con 40.000 euro di reddito imponibile:
- Sui primi 28.000 euro: 28.000 x 23% = 6.440 euro
- Sui restanti 12.000 euro: 12.000 x 35% = 4.200 euro
- IRPEF totale: 10.640 euro
A questo vanno aggiunte le addizionali regionali (dallo 0,73% al 3,33% a seconda della regione) e comunali (fino allo 0,9%).
Nel regime ordinario puoi dedurre le spese effettive della tua attività: attrezzatura, software, co-working, formazione, commercialista. Questo abbassa il reddito imponibile e quindi le tasse.
Step 3: Contributi INPS
I contributi previdenziali sono separati dalle tasse e vanno pagati in ogni caso, indipendentemente dal regime fiscale.
Gestione Separata INPS
Se sei un professionista senza una cassa previdenziale di categoria (avvocati, ingegneri, architetti né hanno una propria), versi alla Gestione Separata INPS.
- Aliquota: 26,07% sul reddito imponibile (per professionisti senza altra copertura previdenziale)
- Nessun minimale: paghi in proporzione a quanto guadagni
- Deducibile: i contributi INPS si deducono dal reddito imponibile
Esempio con 40.000 euro di fatturato (forfettario, professionista):
- Reddito imponibile: 40.000 x 78% = 31.200 euro
- Contributi INPS: 31.200 x 26,07% = 8.133 euro
Cassa professionale
Se appartieni a un ordine professionale (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, medici), versi alla tua cassa di riferimento. Ogni cassa ha regole e aliquote diverse. Verifica con la tua cassa i contributi minimi e le aliquote applicabili.
Step 4: IVA
Regime forfettario
Semplice: non addebiti IVA. Le tue fatture riportano la dicitura di esenzione. Non presenti la dichiarazione IVA e non fai liquidazioni periodiche. Di contro, non puoi detrarre l’IVA sugli acquisti.
Regime ordinario
Addebiti il 22% di IVA sulle tue fatture (aliquota standard). Esistono aliquote ridotte (4%, 5%, 10%) per alcune categorie specifiche, ma per la maggior parte dei servizi professionali si applica il 22%.
Ogni trimestre (o mese, se superi certe soglie) calcoli:
- IVA incassata dai clienti (IVA a debito)
- IVA pagata sui tuoi acquisti (IVA a credito)
- Differenza = IVA da versare allo Stato
L’IVA non è un tuo costo né un tuo guadagno. E denaro che transita e va versato. Ma devi tenerlo separato sul conto, altrimenti rischi di spenderlo.
Fatturazione elettronica
Dal 2024 la fatturazione elettronica e obbligatoria per tutti, forfettari inclusi. Devi emettere fatture tramite il Sistema di Interscambio (SdI) usando un software di fatturazione compatibile.
Step 5: Acconti e saldo
Il fisco italiano funziona con un sistema di acconti: paghi in anticipo sulla base di quanto hai guadagnato l’anno prima.
| Scadenza | Cosa paghi |
|---|---|
| 30 giugno | Saldo anno precedente + primo acconto anno corrente (40%) |
| 30 novembre | Secondo acconto anno corrente (60%) |
| 30 giugno successivo | Saldo definitivo con conguaglio |
Il primo anno di attività non paghi acconti (non hai un anno precedente di riferimento). Ma attenzione: l’anno dopo pagherai saldo + acconti insieme. Quel momento è il più doloroso per chi non ha accantonato.
Regola d’oro: accantona dal primo giorno. Non aspettare la scadenza.
Confronto forfettario vs ordinario
Vediamo i numeri a confronto per un professionista (coefficiente 78%) iscritto alla Gestione Separata INPS, senza costi deducibili significativi nel regime ordinario.
| 30.000 euro | 50.000 euro | 75.000 euro | |
|---|---|---|---|
| Forfettario 15% | |||
| Reddito imponibile | 23.400 | 39.000 | 58.500 |
| INPS (26,07%) | 6.099 | 10.167 | 15.250 |
| Imposta sostitutiva | 2.595 | 4.324 | 6.487 |
| Totale tasse + contributi | 8.694 | 14.491 | 21.737 |
| Netto stimato | 21.306 | 35.509 | 53.263 |
| Ordinario | |||
| Reddito imponibile (stessi costi) | 23.400 | 39.000 | 58.500 |
| INPS (26,07%) | 6.099 | 10.167 | 15.250 |
| IRPEF (su imponibile - INPS) | 3.979 | 7.251 | 13.162 |
| Totale tasse + contributi | 10.078 | 17.418 | 28.412 |
| Netto stimato | 19.922 | 32.582 | 46.588 |
I numeri parlano chiaro: il forfettario conviene nella maggior parte dei casi, soprattutto se non hai costi elevati da dedurre. Il vantaggio cresce con il fatturato.
Con l’aliquota ridotta al 5% (primi 5 anni) il risparmio è ancora più significativo.
Nota: i calcoli sono semplificati e non includono addizionali regionali/comunali né detrazioni specifiche. Consulta sempre il tuo commercialista per la tua situazione specifica.
Il modo più semplice per calcolare tutto
Puoi fare questi calcoli a mano, aggiornare un foglio Excel ogni mese e sperare di non sbagliare. Oppure puoi automatizzare.
Nett calcola automaticamente la tua riserva fiscale in base al tuo regime e al tuo fatturato reale. Ogni volta che registri un incasso o una spesa, il tuo Safe to Spend si aggiorna in tempo reale. Sai sempre quanto puoi spendere senza toccare i soldi delle tasse.
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Niente sorprese a giugno. Niente panico a novembre.
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